Fonte: Il Mattino di Padova del 10/08/2025
«Il territorio padovano non è adatto a un turismo di massa, ma dovrebbe puntare su un’offerta integrata che unisca arte, ambiente ed enogastronomia in un’unica esperienza. L’obiettivo: valorizzare in modo sostenibile gioielli come gli affreschi di Giotto, le ville Palladiane, il parco dei Colli Euganei e le Città murate».
È l’opinione di 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗕𝘂𝗶, 𝗲𝘅 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘁𝗼.
«Un esempio è la Cappella degli Scrovegni, la cui visita potrebbe essere proposta con pacchetti che prevedano almeno due o tre giorni di permanenza, includendo percorsi collegati al ciclo pittorico. Analogamente, la residenzialità dell’area termale potrebbe essere associata a itinerari esperienziali tra le eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche dei Colli – conclude – Va superato il turismo mordi e fuggi».

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