fonte: Il Gazzettino di Padova del 07/08/2026
Apprendiamo con grande soddisfazione che sindaco di Padova e Presidente della Camera di Commercio hanno scritto una lettera a Salvini, per sollecitare la realizzazione dell’alta velocità, magari usando i fondi residui del Pnrr. Leggiamo che Giordani già in marzo era stato a Milano con la stessa motivazione. Evidentemente senza grandi risultati. Ci chiediamo allora: la lettera è stata inviata con adeguata preparazione politica, mettendo al corrente le forze di maggioranza e di opposizione? È stato coinvolto seriamente il Presidente della Regione? Condivide Stefani questa iniziativa o è solo stato informato?». A farsi sentire sono i Popolari per il Veneto.
LA CRITICA «Senza un largo consenso sia delle forze politiche ma anche delle forze sociali, culturali ed economiche nonché delle diverse istituzioni non si raggiungono risultati per obiettivi strategici di questa portata. Occorre un salto di qualità nella capacità di relazioni istituzionale che consentano a Padova e quindi al Veneto di realizzare obiettivi di sviluppo che guardano al futuro. Un’ opera di questa importanza non riguarda solo Padova e le sue istituzioni, ma l ‘intero sistema veneto che va adeguatamente coinvolto ».
L’AFFONDO «La lettera – continuano – dà l’impressione di una certa superficialità e di una buona dose di impreparazione, quasi ci si fosse svegliati da un lungo sonno e ci si trovasse a dover fare qualcosa per salvare la faccia. C’è infatti una crescente insofferenza fra le forze economiche e sociali ed una crescente aspettativa di fatti e non di nuove chiacchiere. Occorre rispondere con una strategia complessiva, in grado di coinvolgere tutti gli attori politici ed economici del Veneto. Diversamente la lettera arriverà a Roma e senza essere letta sarà inviata nel vasto archivio delle parole inutili».
Ecco poi la chiosa: «Saremo felici di essere smentiti, felici di peccare di pessimismo e di cinismo. Una strategia vincente è tutt’altra cosa. È impegno quotidiano, è ricerca di alleanze politiche e soprattutto è crederci ».

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