fonte: https://www.irog.it/?p=36406 (iROGPRESS DEL 20/09/2026)
La delegazione padovana al convegno di Base Popolare

A Roma si è svolto il primo momento operativo per preparare le elezioni politiche del 2027 partendo dal basso, dai territori e dalle comunità. “OLTRE” è la due giorni targata Base Popolare, partito giovane nato come associazione nel 2023, entrato nel PPE nel 2024 e strutturatosi come forza politica nel 2025. Con l’obiettivo di rigenerare il legame tra la politica e le persone, Base Popolare si propone come una piattaforma inclusiva, dialogante e non identitaria, con una linea politica che cresce dal basso e ascolta i territori.
Era presente la rappresentanza padovana dei Popolari del Veneto, guidati dal loro presidente Silvio Scanagatta. Il suo intervento ha sintetizzato il percorso del movimento, partendo dalla contestazione della cultura del «diritto di avere diritti» e rivendicando anche il dovere che le persone hanno di rendere alla società il molto che ricevono dalla società stessa.
Il fallimento dell’autonomia e la distanza dei «politici nominati da Roma»
La seconda tappa importante toccata da Scanagatta riguarda la constatazione del sostanziale fallimento dell’autonomia, che ha ormai dimostrato la sostanziale lontananza della classe politica dei «politici nominati da Roma» dai bisogni reali del Veneto.
Un’area politica che decida localmente i rappresentanti del Veneto
Da questa analisi nasce, secondo i Popolari del Veneto, l’urgenza di costituire un’area politica che decida localmente i rappresentanti del Veneto, senza l’intromissione dei partiti nazionali, e che garantisca una politica orientata al bene comune.
Il Veneto, ha sottolineato Scanagatta, ha molto da dare al resto del Paese e ha quindi il dovere di controllare che cosa fa lo Stato per il bene comune.
«Costruire autonomia» in tutti i campi possibili
La scelta dei Popolari del Veneto sarà quella di «costruire autonomia» in tutti i campi oggi possibili, indicando con forza le proprie aspettative verso le istituzioni e verso il livello nazionale.
Una «casa comune» oltre la staticità del maggioritario
Il nuovo spazio politico immaginato dai Popolari del Veneto sarà quello di una «casa comune», dove trovi spazio il confronto costruttivo per elaborare sintesi politiche efficaci, capaci di superare la staticità prodotta dal sistema maggioritario, che secondo il movimento ha definitivamente allontanato la politica dai bisogni del popolo veneto.

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