fonte: Gazzettino di Padova del 19/0/2026
Una città paralizzata dai cantieri, dove la quotidianità di residenti, commercianti e lavoratori è messa a dura prova da strade congestionate e deviazioni continue.
È questa la versione dei Popolari per il Veneto, che accendono i riflettori sulla gestione delle opere pubbliche e della mobilità a Padova, chiedendo un cambio di rotta radicale all’amministrazione comunale: «Non è in discussione la necessità di investire nelle infrastrutture o nella mobilità sostenibile, sarebbe miope sostenerlo – spiegano in una nota –. Una città moderna non si misura dal numero dei cantieri aperti, ma dalla capacità di farli funzionare».
L’attacco delinea un parallelismo chiaro con il mondo produttivo: come un’impresa privata è vincolata al rispetto rigoroso di tempi, costi e risultati, lo stesso rigore deve essere preteso quando si gestiscono i soldi dei contribuenti. Per questo motivo, la richiesta formale indirizzata a Palazzo Moroni è netta: il Comune deve istituire un sistema di monitoraggio pubblico e periodico: «I cittadini devono poter consultare facilmente lo stato di avanzamento dei lavori, i costi aggiornati, le motivazioni di eventuali varianti progettuali, i cronoprogrammi reali e l’applicazione di penali per i ritardi.
La trasparenza – ricordano i Popolari – non è una concessione, ma un dovere istituzionale. Crediamo in una politica diversa, che non misura il successo dal numero delle conferenze stampa, ma dai risultati concreti che migliorano la qualità della vita delle persone. La fiducia dei cittadini si conquista ogni giorno con i fatti, non con gli slogan».

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