Fonte: PadovaOggi 17/08/2025 e iROGPRESS del 17/08/2025
La recente protesta dei Vigili del Fuoco di Padova non è solo una questione sindacale: è un allarme che riguarda la sicurezza di ogni cittadino.
Dopo l’episodio che ha coinvolto la ricerca di un uomo scomparso a Cadoneghe, l’USB Vigili del Fuoco ha annunciato lo stato di agitazione contro l’impiego improprio dei volontari per sopperire alla mancanza di personale di ruolo.
«È grave – dichiara 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗕𝘂𝗶, 𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘁𝗼 – che una città come Padova, cuore pulsante della nostra Regione, sia costretta ad 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘂𝗻 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝗴𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝘂𝗼𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼. Peggio ancora, che si pensi di coprire queste carenze con volontari non strutturati».
Il volontariato è una risorsa preziosa e insostituibile per il Veneto, un patrimonio umano e sociale che va protetto e valorizzato. Ma proprio perché è un valore assoluto, non può essere piegato a logiche di supplenza istituzionale.
«Il problema non sono i volontari, che meritano gratitudine e rispetto – precisa Bui – ma è l’uso improprio che le istituzioni fanno della loro disponibilità. Il volontariato va affiancato, non sfruttato. Non può essere la toppa a un sistema che perde pezzi».
Bui chiede un’azione decisa da parte della Regione e del Governo: assunzioni straordinarie di 𝗩𝗶𝗴𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝘂𝗼𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼, stanziamenti dedicati alla sicurezza urbana e provinciale oltre il potenziamento immediato della sede centrale di 𝗣𝗮𝗱𝗼𝘃𝗮, città universitaria, polo sanitario e punto di riferimento regionale.
«Se Padova resta indietro sulla sicurezza, perde centralità. La sicurezza dei cittadini è un diritto, non un favore. Servono risorse vere, scelte politiche chiare e un impegno costante. E, soprattutto, servono istituzioni che non si nascondano dietro la buona volontà dei cittadini, ma che si assumano le proprie responsabilità.
Il volontariato va onorato, non sostituito al dovere dello Stato».

Lascia un commento