Egregio Signor Sindaco,
siamo un gruppo di amici, aderenti ai Popolari per il Veneto. Ci siamo presentati per la prima volta alle Elezioni Regionali dello scorso anno,con un programma originale di proposte per una nuova strategia di sviluppo per il Veneto.
Intendiamo continuare ad occuparci di questa tematica economico-politica,approfondendo i problemi attuali per contribuire a delineare al meglio le prospettive future.
E’ pure nostra intenzione impegnarci nelle istituzioni locali.
La sua elezione a Sindaco di Venezia,e in particolare il fatto che abbia scelto di conservare per sé la delega al Porto,ci induce a rivolgerci a Lei,come a uno dei protagonisti delle decisioni che modificheranno il futuro della nostra Regione nei prossimi anni.
Noi valutiamo infatti che Venezia e il suo porto avranno un ruolo determinante nello sviluppo economico dei prossimi anni a condizione però che abbiano la consapevolezza del quadro d’insieme e sappiano prendere le iniziative necessarie per inserircisi a pieno titolo.
Il Porto di Venezia può e deve assumere centralità nel sistema portuale Alto Adriatico (da Trieste a Ravenna) coordinandone ed integrandone le attività e le funzioni,fino a diventare un vero Hub del Mediterraneo.
Deve inoltre prepararsi al forte sviluppo che sarà determinato dal potenziamento del Brennero (fine lavori prevista nel 2032) e dalla qualificazione funzionale del corridoio ferroviario che collega l’Alto adriatico col Baltico,via Austria-Tarvisio,pronto fra pochissimo tempo.
Si tratta di adeguare il Porto di Venezia alle nuove esigenze e soprattutto di saper esercitare una funzione di regia fra i diversi porti e fra i soggetti che sono fortemente cointeressati come le Ferrovie, le Autostrade e gli Interporti (in particolare Verona e Padova).
Non tutti remano in questa direzione:ad esempio il progetto di legge in discussione in questi giorni in Parlamento, prevede il trasferimento di ogni decisione gestionale al centralismo romano.
Alla faccia di tutti i nostri ragionamenti sull’autonomia.
Inoltre permane il pericolo di una forte difesa dei piccoli propri orticelli che hanno sempre caratterizzato il Veneto,penalizzandolo in tante occasioni. Per tutto ciò serve una immediata iniziativa politica che mobiliti le forze economiche e sociali regionali a sostegno dei nostri interessi generali. I Sindaci delle grandi città potrebbero essere i soggetti più adatti a innescare questo processo di risveglio civile.
Sulla base di queste permesse desideriamo incontrarla per esaminare la possibilità di contribuire alla costruzione di una rete di consenso a questa strategia.
Silvio Scanagatta
per i Popolari per il Veneto

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